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Questa è la sezione dove discutiamo di calcio in generale e di tutto quello che riguarda il mondo bianconero. Juventus a 360°.

De Ligt è Ufficiale

Il pacchetto difensivo della Juventus si arricchisce di uno dei giovani più forti di tutto il panorama calcistico mondiale.
E’ ufficiale: Matthijs de Ligt è un giocatore bianconero. Il difensore olandese, fra poco ventenne, ha firmato un contratto che lo lega alla Juventus fino al 30 giugno 2024.
Oggi 18 luglio 2019 lo Juventus Football Club S.p.A. comunica di aver raggiunto l’accordo con la società Amsterdamsche Football Club Ajax NV per l’acquisizione a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Matthijs de Ligt a fronte di un corrispettivo di € 75 milioni pagabili in cinque esercizi oltre oneri accessori per € 10,5 milioni.
La Juventus ha sottoscritto con lo stesso calciatore un contratto di prestazione sportiva quinquennale fino al 30 giugno 2024.
Padronanza tecnica, strapotere fisico, visione di gioco, gestione e interpretazione delle dinamiche difensive, propensione al gol, specie di testa. Matthijs è una sintesi perfetta del difensore moderno, un giocatore che si è affacciato da poco al calcio dei professionisti ricordiamo che è nato solo il 12 agosto 1999 ma che fin dalle prime prestazioni ha fatto parlare di sé.
Una sola la squadra che lo ha visto prima crescere nelle giovanili, poi debuttare, e poi ancora imporsi alle cronache: l’Ajax. Qui è diventato un vero professionista nella stagione 2016/17, e da allora ha giocato 117 partite in tutte le competizioni, segnando 13 gol di cui 10 di testa. Non solo: i suoi dati, in questi anni, parlano di 721 palle recuperate, 163 intercettate e 103 contrasti vinti. E di vittorie, arrivate entrambe nella stagione appena conclusa: il trofeo della Eredivisie, e la Coppa dei Paesi Bassi.
Una stagione fantastica, per lui, quella appena conclusa, che lo ha visto arrivare con l’Ajax alle porte della Finale di Madrid, dopo avere incontrato proprio la Juventus. La campagna di Champions League ha fatto rilevare per lui statistiche eccellenti: è stato il difensore più giovane ad aver segnato, oltre ad essere in assoluto il più giovane giocatore ad aver trovato più di un gol. Inoltre, è stato il più giovane giocatore olandese ad essere andato a segno in un match della fase ad eliminazione diretta della Champions League dopo Nordin Wooter nell’aprile 1996. Ha recuperato, sempre nella scorsa stagione europea, 73 palloni: solo Alexander-Arnold (76) e Jordi Alba (80) meglio di lui nel ruolo. Infine, un’ultima curiosità: solo Cristiano Ronaldo (quattro) ha realizzato più gol di testa di lui nella Champions 18/19.
E da adesso, i due saranno compagni.
Benvenuto alla Juve, Matthijs!

Paratoco sfrenato

Il calciomercato della Juventus è partito veramente con il botto. Colpi, scambi, cessioni, ritorni e grandi affari: Fabio Paratici ha già chiuso varie operazioni pesanti. Da Ramsey a Rabiot, da Pellegrini a Buffon, passando per Demiral, Romero e Traoré, ma la Juve non ha nessuna intenzione di fermarsi. Anzi, questo sarebbe ancora solo l’inizio. Paratici infatti è davvero scatenato e sta lavorando su tantissimi altri tavoli in contemporanea. Ci sono 19 trattative ancora aperte, tra grandi obiettivi e possibili cessioni pesanti.
Ma facciamo il punto.
Prima gli addii.
Paulo Dybala, l’ultima annata a singhiozzo e un non perfetto rapporto con Allegri potrebbero fargli decidere di andare via: possibile scambio con Icardi?
Cristiano Ronaldo ha un contratto fino al 2022 ma potrebbe addirittura rimanere una sola altra stagione e poi magari provare la MLS.
Pjanic non più incedibile, era stato cercato da Paris Saint Germain e Manchester City.
Douglas Costa, dopo un’annata tra infortuni e notizie extra-campo come lo sputo a Di Francesco, l’incidente in auto e la festa Neymar non risponderebbe più ai canoni della juve e quindi potrebbe essere ceduto.
Alex Sandro è stato più volte vicino alla cessione in Premier League, questa potrebbe essere la volta decisiva.
Ecco invece una serie di possibili new entry in casa Juve:
Mohammed Salah, attaccante del Liverpool: in Inghilterra parlano di un cattivo rapporto con Klopp. Ma bisogna tener d’occhio il Real Madrid.
Mauro Icardi, attaccante dell’Inter: già cercato la scorsa estate, potrebbe entrare in uno scambio con Dybala.
Matthijs de Ligt praticamente è già parte della rosa bianconera.
Nicolò Zaniolo, centrocampista della Roma: sogno di tanti club, interessa molto alla Juve ma i giallorossi cercheranno di fargli rinnovare il contratto per trattenerlo.
Federico Chiesa, attaccante della Fiorentina: cercato anche da Inter e Napoli, potrebbe ripetersi l’operazione Bernardeschi.
Raphael Varane, difensore del Real Madrid: qualche settimana fa serio candidato a lasciare i blancos, Zidane potrebbe però convincerlo a restare.
Aaron Ramsey, preso a parametro zero già ufficializzato e parte della squadra.
Un mercato molto movimentato quello della Juve. Una vera e propria rivoluzione per rispondere alle idee e alle tattiche del nuovo c.t. Sarri. Soprattutto per dar vita ad una squadra che, come sempre, vuole raggiungere tutti i massimi obiettivi nella prossima stagione calcistica.

In arrivo De Ligt

Per il momento De Ligt va in ritiro con l’Ajax ma il suo arrivo in casa Juve è imminente. L’inizio a casa, prima di cominciare una nuova vita. Il countdown prosegue, De Ligt e la Juve stanno per celebrare il loro matrimonio, Il traguardo si avvicina, anche se serve ancora un pò di pazienza per trovare l’intesa definitiva tra i bianconeri e l’Ajax. Così Matthijs oggi, a meno di sorprese, risponderà alla convocazione dei Lancieri per l’inizio del ritiro pre-stagionale. Una situazione normale, essendo ancora un giocatore biancorosso, ma tempornea perché a breve sono attese novità sul suo futuro. Così che presto De Ligt dovrebbe trasferirsi in un altro centro sportivo, quello della Continassa, per compiere il primo salto in alto della sua giovanissima carriera.
Il talento olandese, infatti, non aspetta altro che poter iniziare la nuova vita in bianconero. La scelta l’ha già compiuta, ha trovato l’intesa con la Juve per un contratto di 5 anni a 12 milioni a stagione (7,5 più bonus) e ha già parlato con Sarri per presentarsi e per iniziare a conoscere la filosofia e lo stile del tecnico che lo attende a braccia aperte. E’ appunto soltanto una questione di tempo, quello necessario affinché Juve e Ajax trovino la giusta intesa sul prezzo del giocatore. L’investimento si aggirerà sui 75 milioni, bonus più bonus meno da aggiungere ad una quota fissa. Proprio su questo tema è in corso il confronto tra i club, allargato anche alle tempistiche e alle modalità di pagamento. Il conto alla rovescia continua e De Ligt attende il via libera. Sarri lo vorrebbe già a disposizione per mercoledì, data di inizio del ritiro, ma i tempi appaiono un po’ troppo ristretti. Allora è più verosimile allargare l’orizzonte almeno al 19 luglio. L’obiettivo è di far salire Matthijs sull’aereo che porterà i bianconeri in tournée in Oriente, tra Singapore, Cina e Corea del Sud.

La stagione è ormai alle porte: la Juventus 2019/20 è pronta a tornare a lavoro in vista di un’annata che si preannuncia, ancora una volta, ricca di grandi successi. Il club bianconero inizierà il suo ritiro il 10 luglio, anche se il mister toscano Maurizio Sarri si presenterà al centro sportivo già lunedì 8 luglio. Pronto ed entusiasta per la nuova avventura, l’ex Napoli farà il suo primo incontro con il gruppo (assenti i giocatori impegnati in Copa America), dopo aver avuto i primi contatti con alcuni membri chiave della rosa a Giugno.
Nonostante non ci siano ancora comunicazioni ufficiali da parte del club è probabile che, come nel 2018, i bianconeri svolgano la preparazione estiva alla Continassa di Torino presso lo Juventus Training Center (Via Druento, 175), a partire dai primi di luglio, prima di partecipare in Cina all’International Champions Cup.

Rivoluzione Sarri

Maurizio Sarri è stato scelto dalla Juventus per dare un gioco di qualità alla squadra e per portare un nuovo spettacolo. Per questo sarà importante consegnare al nuovo tecnico le pedine necessarie per sviluppare il suo credo tattico e, soprattutto, un attacco stellare fatto di grandi giocatori con le caratteristiche giuste. Ecco perché nel reparto offensivo potrebbe cambiare molto durante questo calciomercato della Juventus. Via chi è di troppo o non è idoneo, dentro nuovi campioni adatti allo schema Sarri. Paratici è già al lavoro per questo e per regalare al suo nuovo allenatore un attacco tutto nuovo, appunto. Nello specifico, in programma ci sarebbero ben 4 grosse cessioni e altri 3 colpi top. Andiamo al sodo allora: ecco tutti i nomi in ballo.
Lasciano Torino: Gonzalo Higuain su di lui Roma e Atletico Madrid; Mandzukic fuori dal progetto e con un futuro in Germania; per Kean invece il destino è un incerto. Prestito o cessione, comunque su di lui c’è l’Ajax. Anche Douglas Costa è disponibile sul mercato porterebbe alla juventus un tesoretto da 60 milioni di Euro.
I 4 calciatori che andranno via saranno ovviamente sostituiti da 3 grandi top player. Il primo nome a venir fuori è quello di Mauro Icardi. Sulla fascia invece il primo nome che viene fuori è quello del viola Chiesa. IL colpo di prospettiva è il brasiliano Leao.
Non solo il ribaltone in attacco però. Il nuovo allenatore bianconero infatti avrebbe in mente un piano ancora più grosso e in effetti, proprio in queste ore, sono arrivate altre conferme e alcune enormi novità molto interessanti. E’ pronta una rivoluzione totale: nuovi colpi e grandi sorprese, Sarri ha in mente ben 2 nuove formazioni da urlo!
Maurizio Sarri è pronto a cominciare la sua nuova avventura alla guida della Vecchia Signora. L’allenatore toscano lavorerà subito per plasmare a sua immagine e somiglianza la rosa bianconera, anche attraverso alcune operazioni di calciomercato della Juventus, per poi schierarla in campo secondo il suo credo tattico. Due i marchi di fabbrica del mister: il 4-3-3 e il 4-3-1-2.
Bisognerà però aspettare un pò per poter schierare le probabili formazioni del nuovo mister, tanti i possibili colpi in casa Juventus.
Non ci resta che aspettare.

E’ fatta Rabiot firma il 1 Luglio

Il “Sì” di Adrien Rabiot alla Juventus è atteso oggi 1° luglio. Ma il suo caratterino coordinato ad una smisurata autostima, sua e della madre-agente Veronique, dipingono uno scenario per nulla facile da gestire per Maurizio Sarri. L’ingaggio del centrocampista francese è davvero un affare o il proverbiale ambiente Juve lo “rivolterà come una calzino”?
Adrien Rabiot si appresta a diventare un nuovo giocatore della Juventus. IL centrocampista, che
si è svicolato dal PSG, che l’ha messo fuori rosa praticamente a metà della stagione da poco passata agli annali. Quando si tratta di lui, tuttavia, non si può dare alcunché per scontato. Nel 2014 tutto sembrava pronto per il suo approdo alla Roma di Walter Sabatini e Rudi Garcia e invece…
E invece la madre-agente Veronique si è rivelata una presenza davvero troppo ingombrante: ha litigato un po’ in tutti gli ambienti che il figlio ha frequentato, dall’esperienza giovanile al Manchester City alla prima col PSG, dopo che la dirigenza parigina si rifiutò di pagarle la trasferta al seguito del figlio in occasione del ritiro invernale in Qatar. Durante il prestito col Tolosa, Veronique ebbe a che ridire con l’allenatore Alain Casanova perché pretendeva di seguire gli allenamenti di Adrien a bordo campo. Infine, la nuova lite col PSG, che lo ha accantonato a metà anno dopo che il centrocampista si rifiutò di firmare il rinnovo, rimarcando le sirene del Barcellona. Questo giovane mezzala con una grande considerazione di sè, finì per avere problemi poi anche con il ct Didier Deschamps nella nazionale francese.
Riuscirà la Juve di Sarri a gestirlo?
La Vecchia Signora ha storicamente dimostrato più volte di saper gestire al meglio anche le situazioni più delicate ma questo nuovo acquisto per il team di Maurizio Sarri sarà fruttuoso o si rivelerà più che altro una gatta da pelare? Il classe 1995 è dotato di corsa, dribbling e grande visione di gioco. Tuttavia, negli ultimi mesi, ha giocato solamente con la formazione giovanile del PSG. Insomma praticamente è tutto da rifare. Si potrebbe tranquillamente dire che è già un giocatore, in qualche modo, da rivoltare come un calzino.
Vedremo come si comporterà il nuovo c.t. Maurizio Sarri

Higuain e Icardi: casi simili società diverse

Destino molto simile quello che accomuna Higuayn e Mauro Icardi.
Uno è un centravanti, l’altro pure. Uno è argentino, l’altro pure. Uno ha un manager in famiglia, l’altro pure. Uno deve cambiare cambiare squadra, l’altro pure. Fin qui distinguere il destino di Mauro Icardo da quello di Gonzalo Higuain, e viceversa, sembra quasi impossibile. A cambiare drasticamente è però il modo di gestire la loro situazione che stanno adottando Inter e Juventus: uno è in guerra, l’altro pure. Ma uno è trattato come un nemico da sconfiggere, l’altro no.
Per quanto riguarda Mauro ogni giorno che passa, la valutazione del giocatore cala drasticamente. Gran parte di questo è merito proprio della dirigenza nerazzurra. Non è nemmeno necessario tornare troppo indietro nel tempo, a quando veniva tolta la fascia di capitano via social per esempio. Basta guardare questi ultimi giorni: fuori dal progetto di Antonio Conte e Beppe Marotta, concetto più volte dichiarato e ribadito, sopportato nel ritiro di Lugano fino all’esclusione dalle riunioni tattiche, arrivando alle ultime notizie. Icardi, nei fatti, è in pratica fuori rosa, seguito da un tecnico personale lontano dagli altri compagni di squadra. Praticamente, un disastro, sotto ogni punto di vista. Che difficilmente si può motivare solo con il controverso rapporto tra la dirigenza nerazzurra e l’ingombrante agente Wanda Nara, difficilmente si può ridurre a una questione di soldi o di status. La situazione è degenerata e ogni giorno peggiora sempre più. Icardi è un problema, vissuto come tale anche e soprattutto da chi questo problema dovrebbe risolverlo: dalla Juve in poi, tutti i club interessati al suo acquisto. Che ora aspettano e partecipano più o meno in silenzio a questa asta al ribasso.
Sul versante Higuain la situazione sembra più semplice. la Juve la sua decisione l’ha già presa: vendere. E avrebbe anche già trovato un acquirente: la Roma. Ma servirà (tanta) pazienza, in quanto il Pipita non è convinto della proposta giallorossa e, soprattutto, vorrebbe provare a rimanere sotto la Mole per cambiare una storia dal finale ormai scritto magari supportato dall’ormai consolidato rapporto con mister Maurizio Sarri.

Rabiot vicino alla Juve

Secondo il noto giornale sportivo spagnolo El Chiringuito, il francese è pronto a firmare con la Juventus, sembra sia pronto un contratto quinquennale
Come è noto la Juventus è sempre molto attenta al mercato dei parametri zero: possiamo ricordare nella gestione Agnelli e Paratici gli arrivi in scadenza di contratto di giocatori come Pirlo, Pogba o Emre Can. Quest’anno potrebbero essere almeno tre i giocatori che arriveranno a parametro zero: il primo è stato ufficializzato, parliamo di Aaron Ramsey dall’Arsenal, un altro è in dirittura d’arrivo, ovvero il giovane centrocampista offensivo Hamza Raifa dal Lione ed infine Adrien Rabiot, che sembrerebbe molto vicino alla firma del contratto con la Juventus.
La recente vacanza in Italia del giocatore francese (a Porto Ercole) ha infatti stuzzicato l’attenzione mediatica di molti media sportivi e sembra che dietro alla scelta di Rabiot ci sia stata proprio la volontà di trattare con i bianconeri. Anche il noto esperto di Calciomercato Alfredo Pedullà ha parlato al riguardo, sottolineando il fatto che il motivo per cui il giocatore non si è trasferito al Barcellona o al Real Madrid è perché quest’ultime si sarebbero rifiutate di pagare la commissione alla mamma procuratore del mediano francese, mentre la Juventus avrebbe acconsentito, ritenendo Rabiot un giocatore di qualità ed ideale per il gioco di Maurizio Sarri.
Secondo le ultime indiscrezioni infatti, il giocatore dovrebbe sottoscrivere un contratto di cinque anni con la Juventus, a sette milioni di euro a stagione, ed i bianconeri dovranno pagare ulteriori 10 milioni di euro come commissione alla mamma procuratore
L’eventuale arrivo di Rabiot alla Juventus non escluderebbe l’acquisto di un ulteriore centrocampista: il sogno della dirigenza bianconera resta Paul Pogba, in uscita dal Manchester United. Il ‘problema’ è la notevole valutazione di mercato del giocatore, oltre i 120 milioni di euro, ma anche la concorrenza del Real Madrid, con Zidane grande estimatore del nazionale francese. Le alternative sono Ndombelé del Lione e soprattutto Milinkovic Savic della Lazio, che rispetto a Pogba ha evidentemente un prezzo più abbordabile.

Sarri contro i tifosi

L’arrivo di Sarri divide i tifosi della Juve, che non dimenticano il dito medio…
Sul web reazioni tiepide da parte dei bianconeri dopo l’annuncio del nuovo allenatore: tra chi sognava Guardiola e chi non dimentica le polemiche di quando era sulla panchina del Napoli. Accanto a chi parla di “ripiego”, e a chi per ragioni tecniche preferiva Guardiola (e forse si era fatto il gusto per via di certi rumors), c’è chi ricorda con sconcerto le sue rodomontate in chiave antijuventina degli anni passati, quando il tecnico era alla guida del Napoli.
Si ripescano le celebri foto del ‘dito medio’ mostrato alla tifoseria, le geremiadi sul calendario che imponeva ai partenopei di “giocare sempre prima della Juve”, la presunta minaccia di querelare (era il 2017) chiunque parlasse di un suo eventuale passaggio alla panchina bianconera. Ma alla fine l’affetto per la squadra finisce sempre per prevalere.
Sarri alla Juventus scontenta tutti: tifosi napoletani e bianconeri scatenati sul web e sui social. Sconcerto, rabbia sportiva e incredulità, c’è già chi pensa ai sonori fischi da tributargli al primo Napoli-Juventus, mentre per alcuni il tecnico avrebbe addirittura “tradito se stesso. L’allenatore ha avuto la meglio sull’uomo, ha ucciso il Comandante”.
Se l’annuncio di Sarri non è stato ovviamente accolto con gioia dai sostenitori napoletani, il tifo juventino per ora si divide tra chi ha fiducia nelle qualità dell’ex tecnico del Chelsea e chi, invece, parla di “ripiego”. Tanto che i tifosi juventini hanno lanciato l’Hastag #sarriout#.
Non tutti ovviamente, anzi non mancano le divisioni. C’è chi accusa i contestatori di non essere veri tifosi. Ovviamente non manca chi già rimpiange Massimiliano Allegri.
Ma la verità è che anche l’avventura di Allegri a Torino, del resto, iniziò con molto scetticismo per poi trasformarsi in una storia d’amore costellata di successi. Vincere, del resto, alla Juve è da sempre l’unica cosa che conta.

La nuova Juve di Sarri

L’arrivo di Maurizio Sarri alla Juventus cambia l’approccio del club bianconero alla scelta della strategia (anche di mercato) e alla costruzione del gioco e della traccia da seguire lungo la stagione. Sarà l’ex Chelsea e Napoli a doversi adattare alle abitudini della casa bianconera, dove vincere è fondamentale e il secondo posto sviluppando un buon gioco non ha mai salvato nessuno, però la curiosità che accompagna lo sbarco del toscano sul pianeta Juve è grande e comprensibile. La sensazione è che il cambio imposto da Nedevd e Paratici da un allenatore risultatista come Allegri al suo opposto (e per tre anni fiero avversario in Italia) segni una nuova tendenza e guardi all’Europa prima ancora che al nostro campionato.
Potrebbe anche essere una tappa di passaggio, se è vero che Agnelli progetta di portare davvero Guardiola a Torino per presentarsi con un allenatore top al momento in cui la Juventus dovrà entrare nell’elite della nuova Champions League o Superlega. Sarri sarebbe, insomma, una sorta di apripista e modellatore di una nuova mentalità, prima ancora che di un nuovo modo di giocare.
Un passaggio da affrontare partendo dalla certificazione che il Sarri di Londra è stato diverso da quello di Napoli. Meno integralista nelle sue scelte, più ampio nella rotazione della rosa, forse meno attraente da vedere e però efficace se è vero che è riuscito a migliorare la classifica dei Blues nella Premier League (da quinto a terzo) e, soprattutto, vincere l’Europa League che spesso nel recente passato è stata l’antipasto di un’ottima Champions.
Come sarà la Juve dell’anno-uno dell’era Sarri?
Intanto cambierà modulo di gioco rispetto al 4-2-3-1 che ha a lungo caratterizzato l’esperienza di Allegri e del 3-5-2 che spesso ha rappresentato l’alternativa. Possiamo prendere come base il 4-3-3 che non sarà una novità assoluta, ma oltre a essere la disposizione preferita da Sarri (usata sia a Napoli che a Londra) si adatta bene a una rosa piena di esterni di valore.
Il mercato di Paratici e Nedved prevede qualche cessione importante per sistemare i conti e fare spazio agli acquisti, due dei quali si prevedono di alto impatto anche economico. I punti fermi sono Szczesny in porta (Reina potrebbe prendere il posto di Perin come riserva e uomo fedele nello spogliatoio), Bonucci e Chiellini a fare da chioccia come centrali di difesa in un reparto che sarà arricchito con un giovane e un uomo di esperienza, e due esterni nuovi di zecca.
Cancelo è in uscita, Alex Sandro potrebbe partire: piace Emerson Palmieri del Chelsea che è diventato titolare nella seconda parte della stagione. A centrocampo già preso Ramsey, Paratici sogna un big tra Pogba e Milinkovic Savic, Pjanic sarà il faro del gioco un po’ come lo è stato Jorginho nelle ultime annate.
E in attacco? Ronaldo intoccabile e si cercherà di affiancargli un vero numero nove che potrebbe essere Higuain (anche se il rendimento nei mesi inglesi è stato negativo anche con Sarri), oppure Icardi che è un pallino di Paratici e che come trattativa resta in piedi nell’ipotesi di uno scambio con Dybala. Serve poi un esterno di grande velocità e qualità e il profilo ideale risponde al nome di Chiesa che è l’obiettivo del lavoro dell’inverno, prima che l’arrivo di Comisso a Firenze cambiasse un po’ lo scenario. In uscita Mandzukic e Douglas Costa oltre a Cuadrado, crescenti le quotazioni di Bernardeschi che è sempre piaciuto a Sarri e che potrebbe essere uno dei pilastri della sua nuova Juve.

E’ ufficiale: Sarri alla Juve

E’ finalmente finita la telenovela legata al prossimo allenatore della Juventus e al sostituto di Massimiliano Allegri: l’erede è Maurizio Sarri, ora è ufficiale. Il club bianconero lo ha comunicato sul proprio sito dando il benvenuto al nuovo tecnico, che ha firmato un contratto triennale fino al 2022. Anche il Chelsea ha ufficializzato il passaggio con una nota sul suo sito.
Maurizio Sarri ha appena concluso un’eccellente stagione sulla panchina del Chelsea, coronata, dopo il terzo posto in Premier League e la Finale di EFL Cup, con la vittoria, pochi giorni fa, dell’Europa League. Dopo aver sollevato il suo primo trofeo continentale, adesso l’ex c.t. del Napoli ritorna in Italia, dove ha allenato per tutta la sua carriera, fatta eccezione, appunto, per l’esperienza inglese appena terminata.
Sessant’anni, nato a Napoli e vissuto a lungo in Toscana, Sarri intraprende nel 2001, dopo anni trascorsi nel mondo del calcio di categoria, la carriera di allenatore a tempo pieno. Inizia così un’avventura che, dal 2005, lo porta nel campionato di Serie B, alla guida di Pescara, Arezzo e Avellino. La strada verso la Serie A, però, è ancora lunga: Sarri guida, il Verona, il Perugia, il Grosseto, l’Alessandria e il Sorrento, fra B e Lega Pro. Poi nel 2012 inizia la storia con l’Empoli: Sarri sfiora la promozione nella massima serie già alla prima stagione (nella finale playoff vince il Livorno) e la raggiunge un anno dopo, concludendo il campionato al secondo posto. L’Empoli si conferma una splendida realtà calcistica anche nella stagione successiva, in cui conquista con anticipo la salvezza matematica. Il 2015, per il tecnico, è l’anno dell’approdo al Napoli, e anche qui Sarri lascia un segno indelebile. Con lui infatti la squadra partenopea raggiunge quota 82, 86 e 91 punti, dal 2015 al 2018: tutte le volte si tratta del record in Serie A per il Club, che conquista per 3 anni, due delle quali senza passare dai preliminari, la qualificazione alla Champions League. Infine, nel 2018/19, come si diceva precedentemente, l’ottima stagione con il Chelsea, in Inghilterra, e il primo trofeo continentale per Sarri. E adesso inizia per lui l’avventura in bianconero: benvenuto alla Juventus!”