A Ferrara la Juventus ha la possibilità concreta di prendersi lo scudetto con un largo anticipo rispetto alla fine del campionato. Sul treno dei desideri verso il tricolore avrebbero dovuto esserci le casse di spumante e una banda di ragazzini per festeggiare. Ma all’appello manca in pratica mezza squadra. Strano modo di preparare una festa scudetto, lasciando a casa Ronaldo più altri otto giocatori tra infortuni (Chiellini, Emre Can, Caceres oltre al recidivo Douglas Costa) e turn over obbligato. La Juve si è ritrovata senza alternative possibili. A Ferrara si può vincere l’ottavo scudetto consecutivo, basta un punto solo contro la Spal per avere la matematica certezza del tricolore. Eppure nella testa dei bianconeri c’è anche dell’altro. La Champions, ovviamente e giustamente, con il ritorno dei quarti di finale che incombe. Anche perché martedì sera, allo Stadium, i campioni d’Italia si giocano tutto contro l’Ajax dopo l’1-1 di Amsterdam. E così Allegri ha optato per un necessario “piano risparmio”. Quindi riposo assoluto per i big, una formazione inedita infarcita di giovani debuttanti e soprattutto niente party scudetto. Insomma festa rinviata a prescindere dal risultato. La Juve stasera alle 19 ripartirà subito per Torino con il Frecciarossa, limitando gli eventuali brindisi nello spogliatoio del “Paolo Mazza”, e domani inizierà a preparare immediatamente la sfida europea. La trasferta di campionato, dunque, diventa quasi un fastidio, una pratica da archiviare velocemente . «Ce ne fossero di questi problemi – sorride Massimiliano Allegri, pronto a vincere il quinto titolo consecutivo in bianconero. Perché dopo questa prima festa, intima e rapida, la speranza della Juve è di viverne un’altra ben più corposa e lunga con i propri tifosi in Champions. Bentancur e Cancelo dovrebbero essere gli unici titolari di coppa chiamati agli straordinari, mentre in attacco si sperimenta la coppia Dybala-Kean. Entrambi hanno segnato al Milan una settimana fa e ora si giocano una chance per la Champions. Moise va a caccia di un altro primato. Il fenomenale millenial, seguito da Real e Psg, ha segnato in tutte le ultime tre partite di campionato e l’ultimo giocatore più giovane a riuscirci fu Mario Balotelli nel 2009. In caso di poker sarebbe nella storia oltre che proiettato in un brillante futuro.

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