A Cagliari la Juve in pratica schiera una formazione obbligatoria vista la rosa in suo possesso.
La Juventus ieri ha preso un aereo per la Sardegna, eppure l’atmosfera non era proprio da vacanza: troppi e tanti posti vuoti sul volo. Allegri stasera giocherà alla Sardegna Arena – stadio di categoria «fastidioso catino» e sicuramente non «comodo salotto» – con 13 giocatori di movimento disponibili più i portieri e i ragazzi dell’Under 23 aggregati eccezionalmente alla prima squadra. Questa sarà soprattutto la Juve di Moise Kean, passato in un solo mese da ultima riserva di panchina a uomo fondamentale per il gioco della vecchia signora. E’ questa la magia del calcio: una riserva che si ritrova all’improvviso sotto i riflettori per un gioco del destino. Merito sicuramente anche delle sue doti e del suo talento ovviamente. Così come Chiellini che fa gli straordinari e gioca anche a Cagliari. Spazio disponibile quindi per tre giovani dell’U23. Martedì speciale per Hans Nicolussi Caviglia, Grigoris Kastanos e Stephy Mavididi. I nove titolarissimi indisponibili spalancano in pratica le porte della panchina ai tre ragazzi dell’Under 23.E chissà che a Nicolussi, fresco di debutto con l’Udinese, non tocchi un altro spezzone. Potrebbe anche esserci l’esordio di Mavididi, punta esterna classe 1998 di passaporto inglese, e di Kastanos, centrocampista cipriota anche lui del ‘98. Per il resto, torna la classica difesa a tre con Caceres e Bonucci accanto a Chiellini, che riposerà però nel match di sabato col Milan. Sulle fasce De Sciglio e Alex Sandro, in centrocampo fuori Bentancur, in avanti coppia obbligata Bernardeschi-Kean. Una juve insomma a metà tra le vecchie guardie solide e le nuove risorse su cui è necessario puntare. In questo tour de force calcistico la fortuna della Juve sta proprio nella sua possibilità di contare su una rosa di giocatori utilizzabili davvero ampia. Soprattutto ogni singola risorsa non vede l’ora di avere una chance per poter scrivere il proprio nome a caratteri cubitali nella storia.

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