Quella tra la Juventus e Benatia è stata un storia lunga, e decisamente molto sofferta. Arrivato in bianconero nel 2016, in prestito dal Bayern Monaco, dopo una stagione d’esordio  positiva ma non memorabile – sia a causa di guai fisici che per la grande concorrenza nel ruolo – solo dopo la cessione di Leonardo Bonucci riesce a trovare un posto fisso , all’interno della difesa juventina. Al termine di una stagione che lo vede tra i titolarissimi bianconeri, bissa la conquista dello scudetto e, il 9 maggio 2018, realizza una doppietta, che lo rende protagonista della vittoria della Coppa Italia contro il Milan.

Il ritorno di Leonardo Bonucci alla Juventus però, ha fatto si che il giocatore tornasse a rivestire un ruolo marginale. Le partite a cui ha assistito dalla panchina sono man mano aumentate, fino a diventare di un numero insostenibile per un giocatore. Lo scontento ha iniziato a farsi sentire, ed è stato palesato più volte da Benatia sui social network, dove il supporto dei tifosi di certo non è mancato. Da qui alla richiesta di cessione a gennaio il passo è stato breve.

L’addio di Benatia e le sfortune della Juventus

A Luglio ero sicuro che avrei finito la carriera assieme a voi poi purtroppo la vita ti riserva delle sorprese e quindi ho dovuto cambiare i miei piani…” questo quanto scritto da Benatia nel suo post Instagram di saluto alla Juventus e ai tifosi ( che potete leggere qui ). Parole, queste, indice dell’amarezza di un giocatore, di una persona, che in quella squadra e in quei progetti ci credeva, Ma poi, è arrivato il cambio di piani e la partenza per il Quatar, in pieno campionato.

Ovviamente la scelta non è andata giù ai tifosi, che hanno mosso numerose critiche al giocatore e alla società che l’ha ceduto. Dal canto suo il difensore marocchino ha voluto spiegare ai tifosi il perchè della sua improvvisa decisione, ecco alcuni stralci dell’intervista riportata dal Corriere dello Sport:

«Voglio che i miei figli crescano in un ambiente islamico. Penso che tutti dovrebbero rispettare la mia scelta, perché è stata quella più giusta per me e per la mia famiglia».

Questa è la prima volta in cui un giocatore utilizza motivazioni di sfondo religioso, al fine di giustificare una sua decisione. Il passaggio all’Al Duhail ha significato per Benatia passare ad un campionato minore, anche se lo stipendio, un triennale da 5 netti a stagione, resta comunque di tutto rispetto. Il giocatore ha poi continuato l’intervista dichiarando:

«Le trattative sono state lunghe. Ho giocato con grandi club come Roma, Bayern e Juve. Ho vinto tanto, ora ho altri obiettivi, qui possiamo vincere la Champions asiatica».

Champions che avrebbe potuto vincere con la Juventus ma, come ha dichiarato nel suo post su Instagram ” a luglio tutto è cambiato” : ovvero dopo il ritorno di Bonucci. Lo stesso Bonucci che si è infortunato durante la partita con la Lazio, e che ha visto Chiellini seguirlo in infermeria subito dopo. Tutto questo appena terminato il trasferimento di Bentia, quel che si dicono “coincidenze”.

 

 

 

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