La Juventus è inaspettatamente fuori dalla Coppa Italia. A sancirne l’uscita è stata una splendida Atalanta e il suo Zapata, decisamente in ottima forma, che con uno scottante 3 a 0 hanno eliminato i bianconeri dalla competizione. Come di consueto è partita la caccia alle streghe da parte dei tifosi, intenzionati a trascinare, ingiustamente, Massimiliano Allegri sul rogo.

“Tre minuti, solo tre minuti” il tempo cantato dai Negramaro nella loro nota canzone è quello bastato all’Atalanta, per ridimensionare una Juventus, forse un po’ troppo sicura di se.

Minuto 37: Cancelo perde palla nella trequarti contro Castagne che, alza la testa e, vedendo Rugani e De Sciglio lontani decide di approfittarne: guarda Szczesny ,destro a giro non lontano dal palo,1-0. Al minuto 39 è Zapata a calciare un destro potentissimo, che spiazza il portiere, 2-0. Dopo circa un quarto d’ora arriva il 3-0: De Sciglio, sbaglia un retropassaggio per l’ultimo uomo. Zapata si inserisce e chiude la partita.

Questa per la Juventus è stata un’amara lezione, segnata da una serie di “prime volte”:  la prima eliminazione dalla Coppa Italia, dopo quella contro la Roma del 2014, la prima volta che prende dei gol in Coppa dall’aprile 2017 ed è la prima sconfitta italiana. Come sempre succede dopo ogni sconfitta, i tifosi si sono mossi alla ricerca di un colpevole puntando il dito contro Massimiliano Allegri. L’allenatore, dal canto suo, ha rilasciato una serie di dichiarazioni che dovrebbero fa riflettere sull’attuale condizione della squadra, ecco alcuni stralci d’intervista, riportati dai maggiori quotidiani sportivi:

“L’Atalanta ha meritato, aveva più voglia e maggiore forza mentale, una cosa che a noi è mancata”

“Hanno fatto bene ad allontanarmi, ero nervoso. C’è da fare i complimenti all’arbitro”

repubblica.it 

” Non è successo niente, ai ragazzi non si può rimproverare nulla. Non so quante partite abbiano vinto, è capitata la serata storta. Già domenica con la Lazio avevamo fatto un brutto primo tempo, reagendo bene e stando in partita. Stasera invece è andato tutto storto, poi abbiamo regalato il primo gol insieme al terzo. L’Atalanta ha meritato, aveva più voglia e forza mentale. Era da matti pensare che la Juventus potesse vincere tutte le partite. Dispiace uscire perché tenevamo a questo trofeo, ma dobbiamo fare i complimenti all’Atalanta che ha fatto la sua partita aggressiva, fisica. Nel secondo tempo hanno fatto un tiro in porta e noi ci siamo fatti gol lo stesso. Il calcio è questo, ci sono anche queste serate, vanno sapute prendere e ricaricare le energie mentali”

Per quanto riguarda invece la sua espulsione, Allegri si è pronunciato così: 

” Hanno fatto bene ad allontanarmi, l’arbitro ha fatto bene. Bisogna fargli i complimenti, io mi sono arrabbiato. È stata una classica protesta, ma non è quello che ci ha fatto perdere la partita. Eravamo scarichi mentalmente, ma ci sta. Abbiamo fatto 59 punti, vinto una Supercoppa, giocato le ultime sempre lontano e questo ha influito. Ora dobbiamo ritirarci su perché sabato abbiamo il Parma, una squadra rognosa che chiude tutti gli spazi”

Sulla possibilità che questa sconfitta contro l’Atalanta possa essere l’inizio di una possibile crisi della Juventus, Allegri è stato molto chiaro:

” Se questo è un campanello d’allarme per noi, per le altre squadre cosa deve essere? Un campanaccio? Nel calcio si vince e si perde, non si può sempre vincere. Ci sono delle combinazioni che non si sono verificate, se avessimo pareggiato in campionato non sarebbe successo nulla e invece ora siamo fuori dalla Coppa Italia. È una serata da riprendere perché ci fa bene. Era nell’aria, l’anno scorso avevamo vinto in casa con la Sampdoria, l’avevamo scampata a Crotone e siam caduti col Napoli. Quando ci sono questi momenti poi crolli. Avevamo gente che rientrava dagli infortuni, Chiellini è uscito subito, mi dispiace per De Sciglio che aveva fatto una bella partita da centrale, ma recuperiamo energie e pensiamo a sabato. Non sono preoccupato, i ragazzi devono solo stringere i denti. Dobbiamo recuperare giocatori, Mandzukic sarà a disposizione, Khedira e Pjanic sono rientrati. Non dovremo giocare due semifinali di coppa quindi potremo recuperare. Ora pensiamo a battere Parma”
Tanta amarezza si, ma anche consapevolezza e sangue freddo. Questo è quello che traspare dalle parole pronunciate da Massimiliano Allegri che, in più di un’occasione, ha sottolineato e ricordato al mondo intero “l’umanità della Juventus“: una squadra composta da giocatori in carne e ossa, sottoposti da un calendario d’impegni molto fitto.
E, del resto, non si può pensare di vincere sempre, anche quando si ha a disposizione un’organico come quello bianconero.

Leggi anche 

 

testo dell’intervista tratto da Eurosport.it 
Please follow and like us: