Il J-Museum, per esteso Juventus Museum, è un museo storico-sportivo multimediale bilingue dedicato alla società calcistica della Juventus.

Inaugurato nel 2012 in occasione del 115º anniversario di fondazione istituzionale del club bianconero,è uno dei principali e più avanzati musei sportivi a livello mondiale, in cui sono presenti i trofei delle sei competizioni gestite dall’Unione Europea delle Federazioni Calcistiche. Il J-Museum documenta la storia della Juventus e del calcio cittadino e nazionale, oltreché il proprio ruolo nella storia di Torino e d’Italia, assieme agli avvenimenti più significativi accaduti nella Penisola e nel mondo dalla fine del XIX secolo, tramite l’uso di nuove tecnologie.

La struttura museale annovera anche una collezione di memorabilia: ovvero foto di documenti istituzionali ed equipaggiamenti calcistici usati dagli antichi giocatori che militarono nella Juventus, nonché i trofei vinti dalla prima squadra calcistica maschile e femminile della società torinese.Affiliato dal mese d’ottobre 2012 alla Federazione dei musei del calcio, e da febbraio 2016 all’International Council of Museums è il primo museo sportivo nel Paese per numero di visitatori: oltre 180 000 nel solo 2017.

 

 

J-Museum, il progetto e attività

L’idea di un museo che raccontasse la storia bianconera, era già presente nel primo progetto di acquisizione e  dello stadio delle Alpi. Fu riproposta poi nel 2008, nel secondo progetto che portò alla realizzazione dello Juventus Stadium.

L’edificio destinato ad ospitare il museo fu costruito tra l’autunno 2011 e la primavera 2012, con un investimento complessivo di quindici milioni di euro. Inaugurato il 16 maggio 2012, fu aperto al pubblico per la prima volta il giorno successivo

Tra il maggio e l’ottobre del 2013 il museo ospitò la sua prima mostra temporanea, Il Lunedì si parlava di calcio. Agnelli-Juventus: 90 anni di passione bianconera, esposizione di carattere storico-culturale in occasione dei novant’anni del sodalizio instaurato tra la Juventus e la dinastia industriale degli Agnelli. La mostra espose documentazione inedita, testimonianze e il Pallone d’oro conferito dalla rivista francese France Football a Michel Platini nel 1983, da lui già donato all’imprenditore torinese Gianni Agnelli. Tre anni più tardi, fu la volta dell’esposizione L’arte di vincere. Trentaquattro opere per trentaquattro scudetti. 

Dal dicembre 2013 lo Juventus Museum offre al pubblico un insieme di attività didattiche e iniziative correlate con la cultura in Italia, ospitando quattro mesi più tardi l’esposizione Invasione di campo. L’arte entra in gioco, che racconta le emozioni dell’esperienza calcistica e sportiva. Il 5 ottobre 2015 è stata inaugurata la mostra permanente J-Sport – I campioni tifano Juventus, dedicata agli atleti extracalcistici che hanno in comune il proprio sostegno per la Juventus,mentre due mesi più tardi è stata aperta al pubblico una sala multimediale dedicata alla prima squadra bianconera.

J-Museum, le sale 

Il museo occupa un’area totale di 2 014 m², divisi in due piani e due aree. Il primo piano è suddiviso in otto sale, di cui una dedicata a mostre temporanee, un’altra designata a ospitare attività didattiche e culturali, e le rimanenti sei dedicate al percorso espositivo, includendo un planisfero che indica tutti gli scenari in cui la squadra si è presentato dal 1900. Ecco i nomi delle principali sale, e le loro esposizioni :

  1. La Juve segna: un salotto ellittico in cui vengono proiettati in video nonché riprodotti in audio i gol realizzati dai giocatori della squadra bianconera.
  2. Sala principale: divisa in due aree diverse, nella prima è ripercorsa la fondazione ed evoluzione storica del club includendo le testimonianze orali e scritte di diverse personalità, materiale audiovisuale, documenti ufficiali, cimeli e pubblicazioni di mezzi di comunicazione. Nella seconda area sono esposti i modelli degli impianti casalinghi del club, come gli antichi Campo Juventus e lo stadio Comunale nonché l’odierno Allianz Stadium, oltre alle maglie di tutti i giocatori che hanno disputato almeno 300 partite in competizioni ufficiali, ologrammi interattivi a grandezza naturale di famosi allenatori, e un totem commemorativo di circa tre metri di altezza, incoronato con la scritta in lingua inglese «In Memory» (“In memoria”), dedicato in ricordo delle trentanove vittime della strage dell’Heysel. Tale area include mostre permanenti dedicate ai sostenitori della squadra, al vincolo della Juventus con la  FIAT, alla sua presenza e influenza nel cinema, la radio, la televisione, la letteratura e la musica.
  3. Il Tempio dei Trofei: una sala circolare in cui sono esibiti, tra altri, i trofei ufficiali vinti dalla prima squadra maschile juventina, tra cui il campionato italiano, la Coppa Italia, la Supercoppa di lega, la Coppa Intercontinentale, la Coppa dei Campioni/Champions League, la Coppa delle Coppe, la Coppa UEFA, la Coppa Intertoto e la Supercoppa UEFA, Essi sono presentati da un gioco di luci stroboscopiche e filmati risalenti al loro rispettivo periodo di consegna.
  4. La sfera: una stanza, complementare alla mostra Fratelli d’Italia, in cui scorrono immagini, audio e video dei giocatori juventini convocati alla Nazionale A, inclusi i ventidue vincitori della Coppa del Mondo durante il periodo di militanza nel club.
  5. La squadra: stanza multimediale dedicata alla prima squadra bianconera e a tutte le persone correlate a essa. Include una riproduzione a grandezza naturale dello spogliatoio della squadra allo Stadium.
  6. Fino alla fine..: la tappa finale del percorso espositivo, in cui viene proiettato un cortometraggio in 3D a 360 gradi della durata di sei minuti che presenta il tragitto dei giocatori dagli spogliatoi al campo di gioco, riproducendo l’atmosfera all’interno dello Stadium.

Tra gli oltre 400 oggetti d’eccezione in mostra permanente al museo ci sono la panchina sopra cui fu fondato il club nell’autunno del 1897

 

 

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