La partita che vede come protagoniste Torino e Juventus è il più antico incontro tra squadre di calcio, con sede nella stessa città. Primo evento calcistico trasmesso in diretta radiofonica in Italia, il match è stato indicato negli anni come Derby di Torino, o Derby della Mole in riferimento alla Mole Antonelliana, simbolo architettonico della città torinese.

Da sempre, la partita è vista come lo scontro tra due diverse classi sociali: quella dei ricchi, rappresentata dalla Juventus squadra di proprietà degli Agnelli, i padroni della FIAT, che dava lavoro ai “comuni cittadini”, i tifosi del Torino.

Emblematico da questo punto di vista è lo sciopero del 1967, in occasione del trasferimento di Meroni alla Juventus. I tifosi del Torino scesero in piazza a protestare, e gli operai della Fiat con il cuore granata cominciarono a boicottare la catena di montaggio: erano i giorni in cui veniva lanciata la nuova 128, e tutte uscivano dalla fabbrica senza dei pezzi, oppure rigate, e con un volantino sul cruscotto: “Agnelli, giù le mani dal Torino”. Voci di corridoio vogliono responsabile della protesta l’allora presidente del Toro, Orfeo Pianelli: le sue aziende lavoravano per l’indotto Fiat, e lui non avrebbe potuto rifiutare un’offerta di Agnelli per un suo giocatore.

Nonostante i dissapori, ai tempi del Comunale e del Delle Alpi,  le squadre erano costrette a dividersi gli impianti di gioco, con le trasferte fuori casa dal “sapore strano” e lo stadio diviso equamente tra le tifoserie. Ad oggi, con la costruzione dello Juventus Stadium o Allianz Stadium, il Derby della Mole ha cambiato faccia, rendendo lo “scontro tra classi” ancora più netto e sentito. Ad oggi, carta alla mano è la Juventus a primeggiare nei risultati, con partite dominate, rimonte all’ultimo minuto e goal spettacolo. Ripercorriamo insieme le cinque grandi vittorie della Juventus in trasferta:

  1. 1934/35: Derby di ritorno di un campionato che vedrà la Juventus chiudere il Quinquennio d’Oro ma, al momento della gara con il Torino questo ancora non è certo. In testa alla classifica c’è la Fiorentina, e i bianconeri hanno ragione dei granata solo nell’ultimo quarto d’ora: nel giro di soli 7 minuti, arrivano le reti di Borel II, Monti e Orsi.
  2. 1968/69: il neo acquisto della Juventus, Pietro Anastasi, è l’uomo partita. Quello che diventerà poi l’idolo del Comunale, segna il goal decisivo a 2 minuti dalla fine: una conclusione da 25 metri, forte e precisa, che entra nella rete posta proprio sotto agli spalti juventini.
  3. 1973/74: negli anni ’70 la rivalità nel derby della Mole è al massimo livello, vista la presenza di un gruppo di giocatori, in entrambe le squadre, da tempo frequentatori della sfida. A decidere la partita d’andata di questo campionato è  Antonello Cuccureddu, dopo la sconfitta della vecchia signora in entrambe le gare del precedente torneo.
  4. 2007-08:  Il derby è una gara bloccata, nessuna delle due squadre ha a disposizione occasioni valide a muovere il risultato. Nei minuti di recupero, esattamente tre minuti dopo il novantesimo, un infortunio della difesa granata viene sfruttato da David Trezeguet, con un tiro al volo che va ad infilarsi nella porta sotto la curva bianconera. La famosa zona Cesarini è onorata ancora una volta.
  5. 2015-16: su cross di Baselli, Belotti gira di testa all’angolino e porta in vantaggio il Toro. Dopo 12 minuti è Gonzalo Higuain a siglare il pareggio. La gara si decide nel finale: è ancora il Pipita a colpire, con un destro potente che sfrutta un lancio di Giorgio Chiellini. Nel recupero è Miralem Pjanic a chiudere definitivamente i conti infilando per la terza volta il portiere granata, l’inglese Hart.
Please follow and like us: