Il derby di Torino è il più antico incontro tra squadre di calcio, con sede nella stessa città. Primo match calcistico trasmesso in diretta radiofonica in Italia, il derby non mette in campo solo due squadre di calcio, ma due classi sociali opposte.

La Juventus fondata nel 1897 da studenti di un prestigioso liceo, divenne presto il simbolo della borghesia cittadina mentre, il Torino, nato nel 1923 in seguito ad una scissione avvenuta all’interno della Juventus, che portò alcuni soci bianconeri ad entrare a far parte della  FC Torinese, individuò il suo bacino di riferimento nell’allora mondo operaio.

Per quanto queste differenze si siano attenuate nel corso degli anni, il derby continua ad essere visto come l’incontro tra le diverse identità della città. I colori sociali delle due formazioni contribuiscono anch’essi a marcare, in piccola parte, questa distinzione: i bianconeri, nati rosanero, s’ispirarono presto alle casacche del Notts County giunte dall’Inghilterra, mentre, per quelle granata l’origine è più incerta. Qualcuno parla di un omaggio del suo fondatore Alfred Dick agli svizzeri del Servette, altri invece, della tinta della “Brigata Savoia” che due secoli prima aveva liberato l’allora capitale del Ducato di Savoia.

 

 

Torino-Juventus: i derby storici 

Il primo derby tra Juventus e Torino fu giocato nel 1907, e rappresentò anche la prima partita ufficiale del Torino, che ne usci vincitore per 2-1. La rivalità, in campo e fuori, fu alimentata in questo frangente dalla stessa genesi della squadra granata che, era nata solo l’anno prima, da alcuni ex soci della Juventus.  Da allora, la stracittadina non si è disputata nei campionati italiani per tredici volte, per via delle dodici stagioni del Torino in Serie B e dell’unica della Juventus, dopo i verdetti della giustizia sportiva nello scandalo del calcio italiano del 2006.

Nel decennio che vide il Quinquennio bianconero degli scudetti, i bianconeri primeggiarono per quindici match, tra il 1928 e il 1936. Nella prima metà degli anni 1930, inoltre, la stracittadina passò alla storia sul versante mediatico: la 29ª edizione dell’incontro, disputatasi allo stadio di Corso Marsiglia il 15 maggio 1932, fu infatti il primo evento calcistico trasmesso in diretta radiofonica nazionale dall’EIAR, con la voce di Nicolò Carosio. Particolare importanza acquistò il derby di Torino della stagione 1937-1938, finale di Coppa Italia. La partita assunse i lineamenti di finale in altre due occasioni:  nel 1977 a Milano e nel 2013 a Roma —,la Juventus si aggiudicò per la prima volta il trofeo sconfiggendo il Torino sia all’andata sia al ritorno. La rivincita del Torino arrivò durante il corso degli anni 1940 quando, sotto la presidenza Novo nacque il Grande Torino, capitanato da Valentino Mazzola.

Gli anni ’60 videro il derby torinese diventare la finale per il terzo posto della Coppa Italia 1960-1961, (incontro vinto dalla Juventus ) mentre, nel decennio che va dal 1970 al 1980, si assiste ad un ritorno in auge del Torino. I granata vinsero le sfida dal dicembre del 1973 alla primavera del 1979. Per via della competitività raggiunta da Juventus e Torino a metà degli anni 1970, la stracittadina torinese venne vista come “la sfida scudetto” e, nonostante le partite rimanessero di alto livello, si iniziava già ad avere il sentore dei problemi societari, che presto investiranno il club granata.

Pur se in fase calante, il Torino riuscì comunque a contrastare la Juventus. Da ricordare è la sfida del 27 marzo 1983, quando i granata, sotto 0-2, intorno al 75′ ribaltarono repentinamente il risultato segnando tre reti in poco più di tre minuti.

L’annata 1987-1988 sarà invece ricordata per aver visto in campo il derby di Torino per ben cinque volte in cinque mesi: due a testa in Serie A e in Coppa Italia, più uno spareggio per l’accesso alla Coppa UEFA che chiuse la stagione, e che premiò la Juventus ai rigori. Il campionato seguente vide il Torino retrocedere in Serie B.

Torino-Juventus: i derby dal 1990 ad oggi 

I primi anni del 1990 non furono felici per il Torino, che subì una serie di pesanti sconfitte, prima di tornare relegato tra i cadetti tra gli anni 1990 e 2000. Nonostante questo, il Torino riuscì comunque a mettere in difficoltà i bianconeri.

Si ricordi il derby del 14 ottobre 2001 in cui i granata, in svantaggio per 0-3 all’intervallo, rimontarono fino al 3-3 approfittando anche del calcio di rigore fallito nel finale dallo juventino Salas, per via di una “buca” scavata dal torinista Maspero sul dischetto. Gesto “vendicata” dai bianconeri nella partita di ritorno di quello stesso campionato 2001-2002, in cui Maresca festeggiò il gol del definitivo 2-2 mimando irriverentemente le corna di quel toro rampante simbolo del club granata ed esultanza tipica dell’allora capitano torinista Ferrante.

Con l’inizio del terzo millennio si è visto un netto prevalere della Juventus sul Torino, Fatto sta che l’inizio del III millennio ha fin qui visto un netto prevalere della Juventus sul Torino. Nei derby del 30 settembre 2007, 30 novembre 2014 e 31 ottobre 2015,  i goal di Trezeguet, Pirlo e Cuadrado, arrivano tutti ad una manciata di secondi dal fischio finale mentre, il derby del 2007-08 è una gara bloccata. Nessuna delle due squadre ha a disposizione particolari occasioni per spezzare l’equilibrio. Tre minuti dopo il novantesimo, un infortunio della difesa granata viene sfruttato da David Trezeguet: un tiro al volo imparabile, sul quale Sereni può fare ben poco. Il gol è segnato sotto la curva bianconera.

Parte male il derby d’andata del 2015-16, con il vantaggio del Torino siglato da Belotti. Dopo 12 minuti è Gonzalo Higuain a siglare il pareggio, che chiude il primo tempo. La gara si decide nel finale: è ancora il Pipita a colpire, sfruttando un lancio di Giorgio Chiellini. Nel recupero è Miralem Pjanic a chiudere la partita, segnando la terza rete.

 

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